Tecniche di Visualizzazione Parte 2


Continuiamo con la seconda parte dedicata alle tecniche di visualizzazione al fine di eseguirla correttamente e poter manifestare ciò che desideriamo.

Parliamo adesso dei dettagli da inserire nelle nostre visualizzazioni.

Forse avrai già sentito dire che ci sono alcune nostre parti cerebrali che non riescono a distinguere ciò che viene vividamente immaginato da ciò che viene vissuto. Questo ha portato molte tradizioni ad asserire che un maggior numero di dettagli possa essere in effetti molto più proficuo in termini di risultati.

E’ stato anche dimostrato, attraverso uno studio con risonanza magnetica del neuroscienziato Jeffrey Schwartz, che uno sforzo mentale, può apportare cambiamenti fisici. D’altra parte sappiamo anche che non è possibile accedere a queste parti subconsce semplicemente con e direttamente con le nostre parti coscienti (questa una delle ragioni per cui noi usiamo il rilassamento per fare visualizzazioni).

Nel nostro subconscio sono custodite abitudini, credenze, immagini etc… che girano come sfondo alle nostre giornate avendo effetti in tutto quello che facciamo. (l’ipnoterapia ha già ampiamente dimostrato questo concetto).

Alcune tradizioni spirituali come Huna ci dicono che uno dei modi migliori per influenzare la nostra realtà, è quella di influenzare il nostro subconscio, di farlo “nostro complice”. Alla luce di tutto questo, molti libri di auto-aiuto ed altre numerose ricerche sottolineano quindi l’importanza di dare dettagli alla nostra mente così che se ne possa nutrire non distinguendo appunto “ciò che è immaginato, da ciò che è vissuto”.

ESERCIZIO PER SVILUPPARE UNA VISUALIZZAZIONE DETTAGLIATA

Un grande abbraccio

Francesco.

 

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